Sul versante settentrionale, a Yamanashi, si trova il Kitaguchi Hongu Fuji Sengen Shrine, uno dei santuari storicamente legati al culto del Monte Fuji e punto di partenza di un antico sentiero, utilizzato per secoli dai pellegrini diretti verso la vetta.
Da qui si raggiunge l’area dei Fuji Five Lakes, i cinque laghi ai piedi della montagna. Tra questi, il Lago Kawaguchi offre alcuni dei panorami più celebri sul Monte, che nelle giornate limpide può riflettersi sulla superficie dell’acqua. Poco distante, a Oshino, le acque sotterranee del Fuji riaffiorano negli otto piccoli stagni di Oshino Hakkai, una popolare destinazione turistica.
La presenza dell’imponente montagna ha ispirato anche una straordinaria tradizione artistica. Sulle rive del Lago Kawaguchi, l’Itchiku Kubota Art Museum custodisce le opere del celebre artista tessile Itchiku Kubota, che nel corso della sua carriera recuperò e sviluppò la tecnica di tintura tsujigahana. I suoi kimono, dalle decorazioni elaborate e dai colori intensi, raccontano soprattutto la natura e il susseguirsi delle stagioni.

Poco distante si estende la foresta di Aokigahara, cresciuta sulle colate laviche generate dalla grande eruzione dell’864. La foresta copre oggi circa 30 km² ed è caratterizzata da una fitta vegetazione che affonda le radici nella porosa roccia vulcanica. Tra gli alberi si aprono diverse cavità e grotte, tra cui la Grotta del ghiaccio di Narusawa e la Grotta del vento di Fugaku. È possibile esplorare la foresta lungo diversi sentieri, anche accompagnati da guide locali, per conoscere più da vicino la particolare geologia e la vegetazione.
Scendendo verso la costa, il paesaggio lascia spazio alle piantagioni di tè. Le Obuchi Sasaba offrono una delle vedute più suggestive della regione: i filari delle coltivazioni si estendono sulle colline con il Monte Fuji sullo sfondo. Il tè è una delle produzioni agricole più importanti di Shizuoka e conoscere questa tradizione attraverso un’esperienza guidata permette di conoscere meglio uno dei prodotti più rappresentativi della cultura giapponese.
A Numazu, affacciata sulla baia di Suruga, ci si avvicina alla costa e alla ricca tradizione gastronomica legata al mare. Il porto è uno dei principali punti di riferimento della città e ospita ogni giorno il pescato della baia.
Inserito nel Fuji-Hakone-Izu National Park e riconosciuto dal 2013 come Patrimonio Mondiale UNESCO per il suo valore culturale, il territorio ai piedi del Fuji conserva un patrimonio naturale e culturale sviluppatosi nei secoli intorno alla montagna. È proprio esplorando le pendici che si scopre un volto diverso della montagna più famosa del Giappone, andando oltre la sua iconica silhouette.























