GRAN TENKU: il nuovo treno di lusso da Osaka a Koyasan

Più che un semplice treno panoramico, GRAN TENKU è stato concepito come un viaggio attraverso il patrimonio del Kansai. Il percorso attraversa vallate e foreste fino alle montagne di Koyasan, patrimonio mondiale UNESCO e uno dei luoghi più importanti del Buddhismo Shingon. Una volta giunti alla Gokurakubashi Station, il viaggio prosegue con la storica funivia che conduce a Koyasan, completando un itinerario che vi accompagna gradualmente dal ritmo della metropoli alla quiete della montagna.

Fin dal primo sguardo, GRAN TENKU rivela la volontà di raccontare la storia della linea ferroviaria e delle regioni attraversate. Le linee sinuose della livrea si ispirano alle ali spiegate del simbolo storico della compagnia ferroviaria, mentre motivi botanici richiamano i rododendri che fioriscono sul Monte Koya e le foglie di acanto presenti nello storico edificio di Nankai Namba Station. Gli interni sono un omaggio all’artigianato tradizionale giapponese: le eleganti porte, realizzate con la lavorazione kumiko dei tradizionali Osaka Ranma, i pannelli che utilizzano la stessa lavorazione per gli elementi in bambù combinati con carta washi di Awa tinta di indaco, i lavabi in peltro di Naniwa e perfino i mattoni recuperati dalla storica stazione di Namba contribuiscono a creare un ambiente raffinato.

Sul GRAN TENKU anche la gastronomia diventa protagonista. Chi sceglie l’opzione più esclusiva con pasti e bevande inclusi può vivere un’esperienza culinaria studiata per valorizzare i prodotti locali di Osaka e Wakayama, con menu differenti a seconda dell’orario di partenza: colazione, pranzo o afternoon tea. La proposta è stata sviluppata sotto la supervisione dello chef Atsushi Motokawa, del ristorante Genji, e comprende piatti preparati con ingredienti stagionali e presentati nei tradizionali okamochi. Dal pranzo composto da dodici piccole portate all’afternoon tea con dolci e specialità salate, ogni dettaglio è pensato per raccontare il territorio attraverso i suoi sapori.

Anche il percorso stesso fa parte dell’esperienza. La linea Koya è una delle più affascinanti ferrovie di montagna del Giappone: attraversa ripide pendenze, curve strette, ponti e stazioni risalenti alle epoche Taisho e Showa, che sono state riconosciute come Heritage of Industrial Modernization del Giappone. Dalle ampie vetrate panoramiche del GRAN TENKU si alternano scorci di vallate, boschi e montagne, offrendo una prospettiva privilegiata su una delle tratte ferroviarie più suggestive del Paese.

GRAN TENKU punta sulla capacità di raccontare un territorio. Attraverso materiali, artigianato, cucina e paesaggi, ogni dettaglio richiama l’identità locale e vi prepara all’arrivo in uno dei luoghi spiritualmente più significativi del Giappone. 

CONTINUA A LEGGERE

L’eleganza di Nasu

L’identità di Nasu è legata alla sua origine vulcanica. Modellato da un’intensa attività geologica iniziata circa 500.000 anni fa, questo territorio è dominato dal Monte Nasu, il massiccio vulcanico che comprende il Monte Chausu, l’unico vulcano attivo della prefettura di Tochigi. Gli strati di magma che scorrono nel sottosuolo alimentano le celebri sorgenti termali della regione, conosciute fin dall’VIII secolo, mentre gli ampi pascoli, eredità delle antiche tenute nobiliari, danno vita a una rinomata produzione di formaggi artigianali e latticini di alta qualità. 

Tra villaggi rurali, fattorie e boschi si scopre il legame tra la popolazione locale e il territorio. Qui sopravvivono antichi mestieri, come la lavorazione del bambù, mentre la ricchezza delle campagne si riflette in una produzione agroalimentare d’eccellenza che contribuisce alla fama gastronomica della regione.

La cascata Kegon

Proseguendo verso Nikko, il viaggio si arricchisce di una dimensione spirituale. Circondata da montagne sacre e foreste secolari, questa località custodisce alcuni dei complessi religiosi più importanti del Giappone. Templi e santuari si integrano armoniosamente nell’ambiente naturale, creando un’atmosfera suggestiva. 

Tra i luoghi simbolo spiccano la cascata Kegon, che con il suo salto di quasi cento metri rappresenta uno dei simboli naturalistici di Nikko, e il Santuario Toshogu, capolavoro dell’arte decorativa giapponese e testimonianza della grandezza dello shogunato Tokugawa. Le sue strutture riccamente ornate, immerse nel verde, uniscono diversi stili architettonici, sculture e intarsi che continuano a stupire i visitatori provenienti da tutto il mondo.

Che si scelga di percorrere i sentieri del Monte Nasu, una delle mete più popolari per il trekking e l’alpinismo, esplorare i boschi in bicicletta, concedersi una pausa nelle celebri sorgenti termali o in un ristorante gourmet, Nasu porta alla scoperta di alcuni dei luoghi più affascinanti del Giappone centrale, unendo avventura, storia e relax.

CONTINUA A LEGGERE

Viaggio nell’Hokkaido orientale

Partendo dalla penisola di Shiretoko, si ammira l’omonimo Parco Nazionale, uno degli angoli più spettacolari del Paese e sito UNESCO. Qui la natura si esprime nella sua forma più pura: le foreste si estendono fino al mare, mentre i laghi e i sentieri si insinuano tra le montagne e le vallate abitate da diversi animali. I celebri Shiretoko Goko, i cinque laghi di Shiretoko, offrono scorci suggestivi in cui le montagne si riflettono nelle acque tranquille.

Dalle coste di Shiretoko si raggiunge l’area dei laghi vulcanici del Parco Nazionale Akan-Mashu, uno dei paesaggi più iconici di Hokkaido. Qui si trova il Lago Kussharo, il più grande tra i bacini del Parco, dove c’è la possibilità di praticare numerose attività acquatiche, ma anche di effettuare bellissime escursioni a piedi o in bicicletta.

Un altro punto da non perdere è il Lago Akan, celebre per le sue sorgenti termali e per gli scenari dominati dal profilo del Monte Oakan. Qui il viaggio assume una dimensione più culturale grazie all’incontro con il popolo Ainu, la comunità indigena dell’Hokkaido. Attraverso l’arte dell’intaglio del legno, le tradizionali danze rituali e il racconto delle antiche conoscenze tramandate di generazione in generazione, si scopre una cultura profondamente legata alla natura e al rispetto per il territorio. Le foreste che circondano il lago offrono inoltre l’opportunità di esplorare ecosistemi unici accompagnati da guide locali che ne svelano i segreti. 

Esplorando coste ghiacciate d’inverno, vulcani, boschi e sentieri, si percepisce l’essenza più profonda dell’Hokkaido: una terra dove la natura continua a dettare il ritmo delle stagioni.

CONTINUA A LEGGERE

Kyushu d’inverno

Il viaggio inizia a Fukuoka, porta d’accesso all’isola, dove modernità e tradizione convivono armoniosamente. Tra santuari iconici come Dazaifu Tenmangu e quartieri animati dedicati allo shopping e alla gastronomia, la città vi introduce all’anima di Kyushu. Da qui, si prosegue verso sud a bordo dello Shinkansen, attraversando paesaggi che cambiano progressivamente, fino a raggiungere Kagoshima, dominata dalla presenza maestosa del vulcano Sakurajima.

Nella regione di Kagoshima e Ibusuki, la forza della natura diventa protagonista. Un suggestivo viaggio a bordo del treno panoramico Ibusuki no Tamatebako conduce verso la costa, dove si sperimenta una delle tradizioni più particolari del Giappone: i bagni di sabbia calda, riscaldati naturalmente dall’attività geotermica. Non manca l’aspetto gastronomico, con un pasto preparato utilizzando il vapore naturale del sottosuolo, un rituale semplice e al tempo stesso profondamente legato al territorio.

Kagoshima svela anche il suo passato guerriero. Nei giardini storici di Sengan-en, affacciati sul mare e sul vulcano, la storia dei samurai prende vita tra scorci spettacolari. Indossare un’armatura tradizionale per una sessione fotografica diventa un modo unico per entrare in contatto con l’eredità culturale della regione. L’esperienza si completa con un’esplorazione approfondita di Sakurajima, accompagnati da un esperto vulcanologo.

Castello di Kumamoto

Proseguendo verso nord, si raggiunge Kumamoto, città simbolo di resilienza. Il castello, ancora in fase di ricostruzione dopo il terremoto, rappresenta una testimonianza potente della capacità giapponese di rinascere, mentre il giardino Suizenji e il Kumamoto Earthquake Memorial Museum KIOKU raccontano la memoria e l’identità locale. 

Poco distante, l’area di Aso regala una pausa rigenerante: tra vapori caldi e silenzio invernale, le acque termali di origine vulcanica invitano a rallentare. Qui, la natura si vive in modo diretto e immersivo. Avvicinarsi al cratere Nakadake, passeggiare o esplorare a cavallo le praterie innevate permette di cogliere l’essenza più autentica di Aso. 

Il viaggio si conclude tornando a Fukuoka a bordo del treno panoramico Aso Boy!, per un ultimo assaggio dell’energia urbana dell’isola prima della partenza. Kyushu in inverno è un’esperienza multisensoriale che unisce vulcani e samurai, treni iconici e paesaggi silenziosi, tradizioni millenarie e comfort esclusivi.

CONTINUA A LEGGERE

Kyushu: tra profumi, silenzi e orizzonti

Profumi e sapori dell’isola

Tra i vicoli animati di Fukuoka, i yatai fumanti invitano a scoprire i piatti tradizionali, mentre il tempio di Dazaifu Tenmangu offre un’oasi di pace tra torii rossi e giardini ordinati.
Tra le colline di Saga, il verde intenso delle piantagioni di tè fa da cornice a cerimonie tradizionali, mentre le distillerie di sakè svelano storie di una maestria secolare. Nei laboratori di porcellana di Imari, l’argilla prende forma sotto mani esperte, tra creazioni da ammirare o realizzare.
A Kumamoto e nel cuore di Aso, il paesaggio vulcanico accompagna escursioni in bicicletta o a piedi, fra crateri e vaste praterie, con momenti di relax in ryokan termali e pasti kaiseki. Infine, Kurokawa Onsen accoglie con dolci locali e atmosfere tranquille tra montagne e fiumi.

Silenzi e arti antiche

A Fukuoka, tra le luci dei yatai, il tempio Dazaifu Tenmangu invita a fermarsi e ascoltare la storia che permea ogni angolo della città.
Nei quartieri di Saga, la ceramica diventa un racconto silenzioso: torni e forni raccontano gesti tramandati da generazioni, e chi vuole può creare il proprio pezzo unico.
A Kumamoto, antichi teatri e botteghe illuminate da lanterne in washi ospitano l’Higo Zogan, l’arte dell’intarsio delle spade, e ogni dettaglio mostra precisione e dedizione. Passeggiando tra castelli e quartieri storici, il tempo rallenta, lasciando spazio alla contemplazione di un Giappone autentico, da vivere senza fretta.

Mare, vulcani e orizzonti grandiosi

Da Fukuoka, tra vie animate e yatai, si raggiunge Dazaifu Tenmangu, poi Imari, patria della porcellana.
A Nagasaki, i giardini di Glover Garden e il Peace Memorial Park raccontano incontri culturali e commerci lontani, mentre una crociera svela le rovine surreali di Gunkanjima.
A Unzen, fra sorgenti calde e cieli stellati, scoprirete che qui si raccolgono ortaggi antichi e come avviene la cottura jigoku-mushi.
Attraversando il mare fino a Kumamoto e Aso, si esplora la caldera a piedi o in bici, si gusta un ekiben e la pregiata carne Akaushi, prima di rilassarsi in un ryokan.
Il viaggio si chiude a Kagoshima, dove il vulcano Sakurajima domina l’orizzonte: tra izakaya e imo shochu, si assaporano tradizioni locali e panorami indimenticabili.

CONTINUA A LEGGERE

Primavera a Kyushu

Il viaggio inizia a Fukuoka, città vivace e accogliente, dove il tempo sembra rallentare sotto i ciliegi in fiore. Un picnic in un parco e una cena firmata da uno chef stellato in cima a una montagna, seguita da un falò sotto le stelle, introducono l’atmosfera raffinata e intima del percorso.

Da qui, il ritmo si fa gourmet a bordo dell’Aru Ressha, un treno d’epoca trasformato in ristorante di lusso, dove i piatti di un grande chef dialogano con i panorami di Yufuin e Beppu. Tra le tappe, la scoperta dell’arte del sake in una storica distilleria, e viste spettacolari dall’alto delle colline termali.

L’area di Aso rivela l’anima più autentica di Kyushu. In bicicletta, tra villaggi rurali e caffè nascosti tra i ciliegi, si respira la bellezza della campagna giapponese. Le ampie distese di Kusasenri e il cratere del vulcano regalano emozioni rare, mentre un barbecue privato con la pregiata carne Akaushi, un giro su un pittoresco trenino e la visita a un santuario nascosto nel bosco aggiungono un tocco di misticismo e convivialità.

Il treno Aru Ressha

Proseguendo verso sud, il percorso si tinge di eleganza: a Kumamoto, i ciliegi incorniciano i giardini storici dove vivere l’esperienza di indossare un kimono tradizionale. A Kagoshima, l’anima più vivace della città si rivela tra izakaya e sapori locali, in un’atmosfera autentica e festosa.

Non manca una deviazione a Kirishima, terra di vulcani e spiritualità, dove il santuario Jingu svela la sua imponenza tra i boschi. Qui si esplorano i raffinati giardini di Sengan-en, si degusta il celebre Kurobuta, il maiale nero di Kagoshima, e ci si immerge nella cultura del tè visitando l’unica fattoria biologica di Kyushu, per scoprire i segreti di una tradizione millenaria.

Tra panorami mutevoli, fioriture e sapori indimenticabili, la primavera a Kyushu diventa un viaggio dei sensi, capace di rivelare un volto del Giappone che resta scolpito nel cuore e invita a tornare, ogni volta, a ritrovare l’essenza di questa terra straordinaria.

CONTINUA A LEGGERE

Un viaggio tra Tottori e Shimane

Il percorso inizia da Tottori, raggiungibile facilmente da Osaka con un treno Limited Express o in auto. Qui il paesaggio sorprende con uno spettacolo inatteso: le dune di sabbia che si estendono lungo la costa del Mar del Giappone sembrano un deserto dorato che sfiora il mare. È possibile camminare tra le onde di sabbia, provare il sandboarding o semplicemente ammirare il gioco di luci e ombre sul paesaggio ondulato. Poco distante, il Sand Museum espone le incredibili sculture realizzate interamente in sabbia da artisti internazionali. La giornata si conclude con una cena a base di pesce fresco e specialità locali, come il celebre granchio Matsuba, in uno dei ristoranti tipici del centro cittadino.

Il giorno seguente è dedicato alla scoperta del cuore culturale e naturale di Tottori. Le rovine dell’antico castello e il vicino museo introducono alla storia della città, ma è il Monte Daisen, la vetta più alta della regione del Chūgoku, a regalare le emozioni più forti. Qui vi aspettano antichi sentieri immersi nei boschi, silenziosi templi come il Daisenji e panorami mozzafiato. In autunno, il foliage colora ogni sentiero con tonalità infuocate. Pernottare in un ryokan con onsen naturale ai piedi della montagna è il modo migliore per entrare in sintonia con l’anima contemplativa del luogo.

Monte Daisen

Proseguendo verso la prefettura di Shimane, si attraversano paesaggi rurali punteggiati da piccoli santuari come Hakuto, legato alla leggenda del coniglio bianco. È una terra di miti e storie antiche, che si riflette anche nella graziosa città di Matsue, affacciata sul lago Shinji. Il suo castello in legno, uno dei pochi originali sopravvissuti in Giappone, domina un centro storico suggestivo. Un giro in barca nei canali del fossato, la visita alla casa-museo dello scrittore Lafcadio Hearn e la cerimonia del tè in un’antica casa da tè completano l’esperienza.

Il momento più spirituale del viaggio arriva a Izumo Taisha, uno dei dei luoghi più sacri del Giappone. Situato a circa un’ora da Matsue, è considerato la dimora delle divinità e un centro spirituale importantissimo, specialmente per chi è in cerca di legami e relazioni profonde. Dopo aver esplorato il complesso e i musei vicini, non si può perdere l’Izumo soba servito in ciotole impilate. Il vicino faro di Hinomisaki, con la sua vista aperta sull’oceano, è un luogo perfetto per concludere la giornata al tramonto.

Tra una passeggiata sulle sue sponde e una visita al Museo d’Arte di Shimane, il lago Shinji continua a stupire con i suoi tramonti. Nella vicina Tamatsukuri Onsen, una delle più antiche località termali del Paese, ci si può concedere il lusso di un bagno nelle acque “miracolose” decantate fin dai tempi antichi.

Se il tempo lo consente, una deviazione verso l’area UNESCO di Iwami Ginzan completa l’itinerario. Qui, antiche miniere d’argento, vecchi templi e il villaggio di Omori raccontano secoli di storia immersi in un paesaggio verdissimo. Poco distante, il borgo termale di Yunotsu conserva intatta l’atmosfera dell’epoca Edo.

Per un soggiorno ancora più immersivo in questa zona, vale la pena scegliere uno dei raffinati ryokan RITA: il RITA Izumo-Sagiura, vicino al mare e circondato da silenzio e natura; il RITA Izumo-Hirata, che fonde accoglienza contemporanea e tradizione in un piccolo borgo suggestivo; o il RITA Unnan-Yoshida, incastonato tra le montagne e perfetto per chi cerca pace e autenticità. Strutture dove ogni dettaglio è pensato per far sentire l’ospite al centro di un’esperienza unica.

CONTINUA A LEGGERE

Nagano segreta

Kamikōchi: l’incanto delle Alpi giapponesi

Situata a 1.500 metri di altitudine, nella valle del fiume Azusa, Kamikōchi è uno dei luoghi naturalistici più spettacolari del Giappone. Accessibile solo da aprile a novembre per preservarne la bellezza, è un paradiso per gli amanti della natura e della fotografia. Sentieri curati, ponti sospesi, foreste di betulle e il profilo imponente del monte Hotaka fanno da cornice a un paesaggio poetico e silenzioso.

Un soggiorno in una delle strutture esclusive della valle – come i raffinati ryokan con vista sulle montagne – permette di vivere un’esperienza immersiva, tra bagni termali, cucina kaiseki e passeggiate al chiaro di luna. Kamikōchi è il luogo ideale per rallentare e riscoprire l’equilibrio tra uomo e natura.

Il borgo di Narai-juku

Narai-juku: il fascino della Nakasendō

Lungo l’antica strada Nakasendō, che collegava Kyoto a Tokyo durante il periodo Edo, si trova Narai-juku, un borgo perfettamente conservato che sembra uscito da un dipinto. Case in legno scuro, locande storiche, botteghe artigiane e fontane in pietra compongono un paesaggio urbano che non ha subito il passare dei secoli.

Passeggiare tra le sue vie silenziose, magari con una guida privata che racconta le storie dei samurai e dei mercanti che un tempo vi sostavano, è come fare un viaggio nel tempo. Un pernottamento in un’antica machiya restaurata con gusto contemporaneo arricchisce l’esperienza, offrendo una combinazione unica di fascino tradizionale e comfort moderno.

Hakuba: eleganza alpina e sport di montagna

Conosciuta per le sue piste da sci di altissimo livello, Hakuba è una destinazione d’eccellenza per chi cerca un inverno attivo e sofisticato. Ma anche fuori stagione, il villaggio si trasforma in una meta perfetta per escursionismo, ciclismo e relax in resort esclusivi immersi nel verde.

Boutique hotel con spa, ristoranti gourmet, escursioni guidate tra laghi glaciali e cascate rendono Hakuba ideale per un soggiorno su misura. Dalle alte vette ai vini locali, ogni esperienza qui è pensata per chi ama vivere la montagna con stile.

Kamikōchi, Narai-juku e Hakuba sono tre volti diversi della stessa regione: luoghi in cui la bellezza è intima, l’accoglienza è autentica e il tempo scorre con un ritmo più gentile. 

CONTINUA A LEGGERE